La donazione degli organi è un atto di grande altruismo che può salvare vite umane. Ogni anno, migliaia di pazienti in attesa di un trapianto ricevono una nuova opportunità grazie alla generosità dei donatori.
Per garantire che la propria volontà venga rispettata, è importante esprimere in modo chiaro e documentato la decisione di donare gli organi. In questa guida vedremo come dichiarare il proprio consenso, quali organi possono essere donati e come funziona il processo.
Come Esprimere il Proprio Consenso alla Donazione degli Organi?
In Italia, ogni cittadino maggiorenne può dichiarare il proprio consenso o dissenso alla donazione degli organi attraverso diverse modalità, tutte legalmente valide e consultabili dai medici in caso di necessità.
5 modi per esprimere la propria volontà:
✔ Registrazione al Comune → Al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità, è possibile dichiarare il consenso presso l’ufficio anagrafe. La scelta viene registrata nel Sistema Informativo Trapianti (SIT).
✔ Iscrizione all’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi) → È possibile aderire online con SPID o firma digitale o presso una sede AIDO compilando un modulo.
✔ Dichiarazione presso l’ASL di riferimento → Firmando un modulo presso la propria Azienda Sanitaria Locale (ASL), la volontà viene registrata nel SIT.
✔ Tessera del Donatore → Il tesserino blu del Ministero della Salute o una donor card rilasciata da associazioni di settore rappresentano una modalità valida. È importante conservarla tra i documenti e informare i familiari.
✔ Dichiarazione scritta su un foglio firmato → Anche una semplice dichiarazione scritta, datata e firmata è legalmente valida. Deve essere conservata in un luogo accessibile ai familiari.
Importante: È possibile modificare la propria scelta in qualsiasi momento. In caso di più dichiarazioni, farà fede l’ultima espressa in ordine temporale.
Cosa Succede se Non si Esplicita la Propria Volontà?
Se una persona non ha dichiarato in vita la propria volontà, la decisione spetta ai familiari più prossimi, secondo il seguente ordine di priorità:
✔ Coniuge o convivente
✔ Figli maggiorenni
✔ Genitori
Se anche solo uno di loro si oppone, la donazione non può avvenire.
Dichiarare in vita la propria scelta aiuta a evitare incertezze e solleva i familiari da una decisione difficile in un momento di dolore.
Quali Organi e Tessuti Possono Essere Donati?
Dopo la morte, è possibile donare organi vitali e tessuti, che possono salvare o migliorare la qualità della vita di altre persone.
Organi donabili:
✔ Cuore
✔ Polmoni
✔ Reni
✔ Fegato
✔ Pancreas
✔ Intestino
Tessuti donabili:
✔ Cornee
✔ Ossa
✔ Cartilagini
✔ Valvole cardiache
✔ Tendini
✔ Vasi sanguigni
✔ Cute
Organi non donabili:
Secondo la legge, il cervello e le gonadi (testicoli e ovaie) non possono essere donati.
Come Avviene il Processo di Donazione?
Il processo di donazione segue criteri rigorosi stabiliti dalla legge per garantire sicurezza e rispetto per il donatore.
Fasi del processo:
✔ Accertamento della morte cerebrale → Il decesso viene verificato con test clinici e strumentali per almeno 6 ore consecutive da un collegio medico specializzato.
✔ Verifica della volontà del defunto → I medici consultano il Sistema Informativo Trapianti (SIT) per verificare il consenso o il dissenso. Se la volontà non è nota, viene chiesta ai familiari.
✔ Prelievo degli organi → L’intervento viene eseguito con massimo rispetto per il corpo del donatore, garantendo la ricomposizione della salma per consentire il funerale.
✔ Trapianto → Gli organi vengono trasportati nei centri trapianti e assegnati ai pazienti in lista d’attesa, seguendo criteri di compatibilità e urgenza.
Modello del Consenso Presunto: La Nuova Regolamentazione (2026)
Attualmente, in Italia la donazione avviene solo con il consenso esplicito della persona o della sua famiglia. Tuttavia, dal 2026 entrerà in vigore il modello del consenso presunto, già adottato in molti paesi europei.
Cosa cambierà?
✔ Ogni cittadino sarà considerato donatore di organi a meno che non abbia dichiarato esplicitamente il proprio dissenso.
✔ I familiari potranno opporsi solo se dimostreranno che il defunto era contrario alla donazione.
✔ Verrà istituito un registro nazionale delle opposizioni, dove chi non vuole donare potrà registrare la propria volontà.
Fino al 2026, resta in vigore il modello attuale, basato sul consenso esplicito.
Donazione degli Organi e Viaggi all’Estero
Le leggi sulla donazione degli organi variano da paese a paese. In molti stati, come Spagna e Austria, vige il modello del consenso presunto, quindi chi muore improvvisamente viene automaticamente considerato donatore, a meno che non abbia espresso il dissenso.
Cosa fare per garantire che la propria volontà sia rispettata all’estero?
✔ Portare con sé una dichiarazione scritta nella lingua del paese di destinazione.
✔ Inserire la dichiarazione tra i documenti di identità.
✔ Informare i propri familiari, affinché possano confermare la scelta in caso di necessità.
Conclusione
La donazione degli organi è un gesto che può salvare molte vite. Dichiarare la propria volontà è un atto di responsabilità verso sé stessi e verso i propri cari, evitando loro una scelta difficile in un momento di dolore.
Come diventare donatore?
✔ Registrarsi presso il Comune, l’ASL o l’AIDO.
✔ Compilare una tessera del donatore.
✔ Parlare con la propria famiglia per informarli della propria decisione.
Ogni scelta è personale e rispettabile, ma prendere una decisione consapevole garantisce che la propria volontà venga rispettata e offre speranza a chi è in attesa di un trapianto.


